LO
SCOUTISMO NEL MONDO
1899 - L'idea di costituire un movimento giovanile che
sfruttasse a scopo educativo la tendenza dei ragazzi all'avventura,
venne a Sir Baden
Powell ( 1875-1941 ) durante la guerra anglo-boera nella
difesa di Mafeking: un corpo di cadetti presi tra i ragazzi presenti
nella cittadella servì da portaordini e in altre necessità pratiche.
Sir Baden Powell pensò fin
d'allora di fondare un movimento di giovani nel quale fossero
sviluppate le qualità dell'esploratore.
1907 - Tornato in patria scrisse " Scoutismo per ragazzi " in
modesti fascicoli bimestrali in cui vengono esposti gli elementi basilari
del nascente movimento. I fascicoli vanno a ruba in breve tempo e si
deve ricorrere a una ristampa. Nella isola di Brownsea, con 20 ragazzi,
avviene la prima esperienza concreta di campo scout: successo strepitoso.
1909 - Lo scoutismo si espande a vista d'occhio in Inghilterra.
A Manchester, in un primo raduno di scout inglesi, si incontrano 11.000
esploratori. Fanno la loro prima apparizione le ragazze nel nascente
movimento. Sir Baden Powell fu pregato di passare in rassegna alcuni
gruppi di ragazze in divisa che si andavano organizzando per loro conto
sullo schema del suo metodo e fu richiesto di accoglierle nel movimento.
Intanto si comincia a diffondere l'abitudine di abbreviare il lungo e
difficile Sir Robert Baden Powell of Gilhvell con il più comodo
B.P, abitudine tuttora in corso.
1910 - Il movimento Scout vallica i confini del Regno Unito
e si sviluppa nel mondo; prima in Cile, poi in Francia, in Scandinavia
e negli Stati Uniti. Anche in Italia cominciano a fiorire i primi gruppi
: a Bagni di Lucca un baronetto inglese, Sir Francis Vane, istituisce
la prima squadra di esploratori. A Genova un'associazione giovanile " Le
Gioiose " fondata nel 1905 dal Prof. Mario Mazza, dopo aver conosciuto
lo scoutismo, ne accetta i principi e costituisce l'associazione Ragazzi
Esploratori Italiani ( R.E.I ). Fu scelto come distintivo un giglio scolpito
nell'arco della cappella dei Lanaioli nella chiesa di Santo Agostino
a Genova.
1912 - Il Dottor Carlo Colombo, docente di Terapia all'Università di
Roma, che aveva istituito un corpo di Giovani Esploratori Italiani (
G.E.I ), si unisce alla associazione R.E.I.
1915 - Bufera nella R.E.I. Il problema se l'associazione debba
essere o meno confessionale non trova una soluzione comune. si va verso
la scissione, nascono così una associazione confessionale ( Associazione
Scout Cattolici Italiani - A.S.C.I ) ed una aconfessionale ( Corpo Nazionale
Giovani Esploratori Italiani - C.N.G.E.I ). Nella prima riunione dell'ASCI,
1 febbraio 1916, viene nominato commissario il conte Mario di Carpegna
e nel giugno dello stesso anno Benedetto IV° approva l'Associazione
e nomina il P.Giuseppe Gianfranceschi Assistente Ecclesiastico Centrale.
Intanto dalla mente vulcanica di B.P. nascono i lupetti.
1918 - Nascono i Rovers.
1920 - Passata la Prima Guerra Mondiale, viene indetto il primo
raduno mondiale " Jamboree ",che si ripeterà ogni 4
anni per fare esperienza di fraternità scout. Il conte di Carpegna
partecipa come rappresentante dell'Italia alla prima Conferenza Internazionale
che si tiene a Londra e di cui perciò risulta fondatore, massimo
titolo dello scoutismo internazionale.
1921 - Viene organizzato in Val Fondillo, nel parco d'Abruzzo,
il primo campo Nazionale.
1924 - Muore il conte Mario di Carpegna.
1926 - Si costituisce l'opera nazionale Balilla e per il movimento
Scout si profilano tempi duri.
1928 - Con un decreto del 9 aprile vengono soppresse definitivamente
le unità scout in Italia, sia appartenenti all'ASCI che al CNGEI.
Comincia così la " GIUNGLA SILENTE ", cioè il
perdurare di unità clandestine, alcune delle quali ebbero il coraggio
di restare fino alla liberazione diventando, negli ultimi anni, luoghi
di resistenza attiva. " LE AQUILE RANDAGE " dell'ASCI a Milano, " IL
LUPERCALE " a Roma, che riuniva i capi del CNGEI, " I LUPI ", " LE
AQUILE ", e " I GALLI " a Roma. Tutti gli scouts italiani
cominciarono a riunirsi per il ritrovo della Promessa nel giorno di San
Gorgio e alcuni di essi poterono partecipare a qualche campo o raduno
scouts in Francia o in Svizzera. Le Aquile Randage furono presenti anche
a tutti i Jamboree.
1941 - L'8 gennaio B.P. muore in Kenya, mentre la guerra dilaga
in tutto il mondo.
1943 - Caduto il Fascismo risorgono in Italia le varie unità scout,
per opera dei " Vecchi Scout " di un tempo, ma subito l'occupazione
tedesca ti obbliga a rientrare nella clandestinità e a bloccare
l'azione di sviluppo. Intanto in agosto inizia lo scoutismo femminile
cattolico: Giuliana di Carpegna e Josette Lupinacci pensano di offrire
alle ragazze italiane l'idea scout. Nasce così il guidismo, senza
nessun legame, allora, con la già iniziata esperienza dell'UNGEI,
il ramo femminile del Corpo Nazionale. Il 26 dicembre dello stesso anno,
nelle catacombe di Priscilla a Roma, ebbe luogo la promessa del primo
gruppo di Guide.
1944 - Mentre Pio XII° approva il Guidismo, l'ASCI e la
GEI stipulano la convenzione per la formazione della Federazione Esploratori
Italiani ( F.E.I ).
1945 - Anche le due associazioni femminili stipulano una convenzione
e nasce la F.I.G.E. ( Federazione Italiana Guide Esploratrici ).
1946 - La FEI ottiene il riconoscimento ufficiale da parte del
Bureau International.
1948 - La FIGE diviene membro a pieno diritto dell'Associazione
Mondiale delle Guide.
1953 - Si costituisce il M.A.S.C.I.
(Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani).
1974 - Dopo vari anni di ricerche comuni avviene la fusione delle
due associazioni cattoliche ( ASCI e AGI ) : nasce l'A.G.E.S.C.I. ( Associazione
Guide E Scout Cattolici Italiani ), nell'intento di offrire un unico indirizzo
educativo rispettando la differenza e la specificità delle due tradizioni
ed impegnandosi in una azione di coeducazione seria ed efficace.
L'
AGESCI E LA SUA STORIA
Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani - è una associazione
educativa secondo i principi e il metodo dello scoutismo, aperta ai ragazzi
e ragazze fra gli 8 e i 21 anni senza preclusione alcuna, è stata
costituita a Roma nel 1974 dall' unificazione dell'A.G.I e dell'A.S.C.I.
L'A.G.E.S.C.I partecipa, in quanto membro della Federazione Italiana Scoutismo
(F.I.S), all'Associazione Mondiale delle Guide ed Esploratrici (W.A.G.G.S)
ed all'Organizzazione Movimento Scout (W.O.S.M)... una fraternità cui
partecipano oltre 25 milioni di ragazzi e ragazze in 120 paesi.
L'obiettivo fondamentale della proposta di educazione dell'A.G.E.S.C.I è di
aiutare la crescita di uomini e donne che siano persone responsabili, buoni
cittadini e membri attivi della Chiesa. Come in tutto il mondo, nello scoutismo
punti caratteristici delle attività e delle esperienze sono nella
vita all'aperto, la cura della salute e dello sviluppo fisico, l'impegno
in abilità manuale, il servizio del prossimo e la formazione spirituale.
Il metodo scout, fin dalla sua origine ad opera di Sir Baden
Powell, considera fondamentale dare fiducia al ragazzo e alla ragazza
e far loro assumere graduali responsabilità per sè stessi e
per la loro vita comune, in modo da favorire l'autoeducazione. L'apertura
e la fraternità internazionale - vissuta in molte concrete occasioni
di conoscenza e di incontro- hanno particolare rilievo oggi, per la necessità di
abituare alla comprensione fra persone di culture diverse e promuovere concretamente
atteggiamenti di pace.
I Capi-educatori, che vivono con gusto insieme ai ragazzi il grande gioco
che porta tutti a crescere, sono inpegnati ad ogni livello associativo a
titolo di servizio gratuito. L'AGESCI conta oltre 180.000 aderenti, organizzati
in Gruppi locali e suddivisi in Branche, secondo l'età.
In Breve ...
[sec. XX; dall'ingl. scout, esploratore]. Movimento giovanile internazionale,
maschile e femminile, fondato dall'inglese R. Baden-Powell. L'organizzazione
dei boy-scouts cominciò a operare nel 1908 in Inghilterra e si diffuse
ben presto in tutto il mondo. Il sistema educativo dello s. si propone di
sviluppare nei giovani i valori di autonomia, responsabilità e servizio.
Tali obiettivi vengono perseguiti attraverso un articolato programma formativo
differenziato in base alle diverse fasce di età (lo s. si rivolge
a ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 21 anni) e che si avvale di
gioco, avventura, impegno sociale e rispetto per la natura. All'atto dell'ammissione
lo scout fa una "promessa" che costituisce un vincolo morale attraverso
cui si impegna a una condotta ispirata al senso di dovere verso Dio, la patria
e il suo stesso gruppo. La "buona azione" da dover compiere ogni
giorno, il servire il prossimo, la fratellanza verso tutti i popoli e il
rispetto di tutte le religioni stimolano nel giovane boy-scout il senso dell'umanità.
In Italia, nel 1912 fu costituito il Corpo Nazionale dei Giovani Esploratori
Italiani (C.N.G.E.I.), eretto a ente morale nel 1916. Successivamente sorse
l'Associazione Scoutistica Cattolica Italiana (A.S.C.I.). Entrambe le associazioni
furono sciolte nel 1928 con il fascismo. Dopo la II guerra mondiale l'Associazione
Scoutistica Cattolica Italiana fu scissa nell'A.S.C.I. (maschile) e nell'A.G.I.
(femminile): nel 1974 entrambe le associazioni furono riunite nell'A.G.E.S.C.I.
(Associazione Guide E Scouts Cattolici Italiani).
L'Associazione laica agisce tuttora con la denominazione di C.N.G.E.I. Inoltre
le due associazioni F.E.I. (Federazione Esploratori Italiani, maschile) e
F.I.G.E. (Federazione (Federazione Italiana Guide Esploratrici, femminile)
federano entrambe le associazioni, laica e cattolica, tenendo collegamenti
con gli organismi internazionali e permettendo quindi che esse siano riconosciute
all'estero.
La
nascita delle Aquile Randagie
La legge n. 5 art. 3 (9 gennaio 1927) dell'Opera Nazionale Balilla (ONB)
decreta lo scioglimento dei Reparti Scout nei centri inferiori a 20.000
abitanti ed obbliga ad apporre, ai restanti, le iniziali ONB sulle
proprie insegne.
Il 24 gennaio il S. Padre Pio XI con suo chirografo scioglie Egli stesso
i Reparti ASCI (Associazione Scout Cattolici Italiani), citando il Re Davide
(2 RE 24,14): "Se dobbiamo morire sia per mano vostra, o Signore, piuttosto
che per mano degli uomini".
Il 9 aprile 1928 il Consiglio dei Ministri modifica la legge ONB che col
decreto n. 696, firmato dal capo del Governo Mussolini e dal Re, dichiara
soppresso lo Scautismo. Nell’ultima udienza all'ASCI in Arcivescovado,
tra le lacrime, alla presenza del Card. Tosi, sono simbolicamente deposte
sull'altare e consegnate "le fiamme" dei Reparti milanesi.
Ma se è soppresso lo Scautismo, alcuni Capi sono decisi a serbare
fede alla "Promessa" e alla "Legge": Giulio Cesare Uccellini
Capo del MI II, che prenderà il nome di Kelly durante la resistenza,
e Andrea Ghetti Scout del MI XI, detto Baden, che definisce così la
clandestinità delle aquile randagie: "Il movimento Scautistico
clandestino nella mentalità di Kelly aveva un duplice scopo: mantenere
l'idea di personalità, di libertà, di autonomia, di fraternità e
preparare i quadri per il momento della ricostruzione, avere una forza propria
di resistenza ideologica per impedire ai giovani di accettare una sola visuale
della vita, della storia, della politica. Il valore di questo sta nel fatto
che furono dei ragazzi a dire NO al fascismo, quando tutti si piegavano nonostante
le denunce con interrogatori alle sedi fasciste e alla Questura, ma il nostro
NO rimaneva intatto". Ha così origine il primo gruppo cattolico
antifascista che inizia il periodo della ‘Giungla Silente’ ed è composto
mediamente da 20-25 iscritti perché man mano che crescono devono partire
per i vari fronti militari. Fare Scautismo in divisa vuol dire amare totalmente
il metodo, avere convinzioni salde, coraggio per affrontare le conseguenze
giuridiche come l'arresto dei genitori, la perdita dei vari benefici del
Fascio: che per gli adulti significava come minimo la perdita del posto di
lavoro e per i giovani l’esclusione dalla scuola, per tutti il sopruso
e la violenza, anche fisica, delle squadre fasciste. Le aquile randagie sono
senza sede e le informazioni per le uscite intere o pomeridiane della domenica
sono lasciate in alcuni monumenti storici intorno a Piazza del Duomo, ovviamente
senza data e firma. I fascisti cercano d'infiltrarsi nelle aquile randagie
senza mai riuscire a prenderli perché sono sistematicamente depistati.
Per non rimanere isolati s'instaura una fitta corrispondenza con Scout stranieri
che durerà per tutto il tempo della clandestinità e che permetterà,
alle aquile randagie, di mantenersi sempre aggiornate metodologicamente con
l'evoluzione dello Scautismo mondiale.
Saranno mantenute, per tutto il periodo della clandestinità, le tradizioni
dell'inaugurazione dell'anno Scout in settembre, la visita il pomeriggio
di Natale all'Ospedale dei Bambini, la festa di Carnevale, il ripetere insieme
la formula della Promessa il 23 aprile in comunione ideale con tutti gli
Scout del mondo, il Campo di S. Giorgio, il Campo Estivo. I collegamenti
fra le aquile randagie sono mantenuti mediante la pubblicazione della rivista
'Il Club dei Ceffi' che verrà sostituita da 'Estote Parati' fino al
1940.
Nel 1933 superando grandi difficoltà, una delegazione di cinque aquile
randagie, aggregata al contingente svizzero, partecipa al Jamboree di Gödöllo
(Ungheria) ed incontrano Baden-Powell per la prima volta.
Nel 1934 si forma un gruppo di aquile randagie con 5 Rover a Monza che avevano
mantenuto vivo lo Scautismo clandestino presso l'Oratorio del SS. Redentore.
Il 5 aprile avviene l'incontro con Scout Esteri diretti in Pellegrinaggio
a Roma per l'Anno Santo.
Nel 1935 Baden (Andrea Ghetti) si laurea in filosofia rifiutando di indossare
'la camicia nera', obbligatoria durante la discussione della tesi; nel corso
della festa di laurea comunica la sua decisione d'entrare in seminario e
l'imminente partenza.
Le aquile randagie partecipano al Campo Nazionale Belga di Strud nel brev.
Il 3 settembre la bandiera dei combattenti italiani è portata da uno
Scout belga ai funerali della regina Astrid in Belgio. Allo scoppio della
Guerra d'Etiopia, le aquile randagie si ribellano a questa guerra di conquista
resa necessaria per l'esasperato nazionalismo.
Nel settembre del 1936 Kelly (Giulio Uccellini) partecipa ad un Pellegrinaggio
di Scout stranieri a Lourdes e fa voto di condurne uno ufficiale dell'ASCI
qualora questa sia ricostruita integralmente. Questo voto sarà sciolto
da oltre 400 Scout ASCI nel 1954.
Nell'agosto del 1937 le aquile randagie partecipano al Jamboree di Voghelenzang
(Olanda) inseriti nella delegazione Scout della Corsica. Il 9 agosto Kelly,
Baden e suo fratello Vittorio incontrano Baden-Powell che li riceve ufficialmente
come delegazione italiana; ad essi esprime con parole di omaggio la sua solidarietà,
sebbene senta tutta la preoccupazione di esporre dei giovani al rischio di
una vita clandestina e concede l'investitura di Capo a Kelly e l’incarico
di conservare lo spirito dello scautismo e di diffonderlo tra la gioventù italiana,
fuori da ogni forma associativa che comportasse vincoli diversi da una coesione
morale: tale prudenza è suggerita dalla necessità di evitare
incidenti diplomatici, che possano assurgere ad importanza internazionale.
Il gesto di B.-P. pone le premesse per il riconoscimento ufficiale delle
aquile randagie quale gruppo continuatore dell'ASCI, unico autorizzato a
riconoscere e fondare nuovi Reparti dopo la ricostruzione.
Nel 1938 le aquile randagie partecipano al Jamboree Nazionale Svizzero di
Zurigo: "Che chiuse i nostri rapporti internazionali causa la guerra.
Ormai però la nostra attività e l’esistenza degli Esploratori
Cattolici italiani è nota ai seguenti Stati: Argentina, Austria, Belgio,
USA California, Finlandia, Francia, Inghilterra, Olanda, Polonia, Romania,
Svizzera, Ungheria". La preghiera dello Scout adotta il "noi" "insegnaci,
ecc." per sottolineare la solidarietà, la comunione di preghiera,
di rischio, di speranza degli Scout coinvolti fra di loro nella seconda guerra
mondiale. "Attualmente la presente guerra ci vede radunati, ogni terza
domenica del mese, attorno all’Altare a ricevere la S. Comunione per
i nostri compagni sotto le armi, prigionieri o dispersi".
Il 25 marzo 1939 Baden è ordinato sacerdote nel Duomo di Milano dall'Arcivescovo
Schuster e diventa Assistente spirituale delle aquile randagie.
Il 9 settembre avviene la prima salita in Val Codera, scoperta da un'aquila
randagia, ‘paradiso perduto’ sconosciuto e con possibilità di
fuga in Svizzera. L'addetto alla Segreteria Vaticana, Monsignor Montini,
in un colloquio con Baden sull'opportunità o meno di continuare lo
Scautismo in forma clandestina, non esita a dichiarare che 'conviene' continuare
a conservare il metodo e lo spirito dello Scautismo nella prospettiva di
un futuro, sostenendo la tesi che è buona cosa mantenere vive tali
forze intatte; nel caso di ritorno a una libera forma di vita sociale, esse
avrebbero validamente contribuito al rinnovamento del mondo giovanile pur
nell'eventualità del pericolo che la vita clandestina comporta.
Nel 1940 iniziano le guerre in Albania, Somalia e Libia, Grecia. Le aquile
randagie mantengono una fitta corrispondenza con gli Scout al fronte e nei
campi di con-centramento, causando un intervento dell'ufficio Censura Corrispondenza
di Roma insospettito da alcuni termini come "aquile randagie, estote
parati, traccia" pensando si tratti di un codice cifrato e scatta una
severa inchiesta militare.
Il 4 ottobre 1942 su un quotidiano si legge: "E' stato trasportato all'ospedale
Maggiore, trovato privo di sensi e sanguinante sullo stradale tra Niguarda
e Bresso. Versa in gravi condizioni per le lesioni in tutto il corpo (rottura
di tre costole, commozione cerebrale) e la frattura della clavicola sinistra
tanto che non si è potuto interrogarlo, ma non è dato sapere
in quali circostanze sia stato investito". E’ in questo modo che
viene diffusa la notizia dell’agguato teso dagli squadristi fascisti
a Kelly che in bicicletta stava raggiungendo le sue aquile randagie in uscita.
Kelly rimarrà menomato nell'udito dell'orecchio destro che gli causerà anche
la perdita dell'equilibrio.
Inizia l'esperimento Scautistico nel Seminario Teologico della Diocesi Ambrosiana
a Venegono con due direttrici: una propagazione dello Scautismo per opera
diretta dei novelli sacerdoti e la seconda costituzione di un Reparto Scout
tra i chierici del seminario.
Nell'inverno 1943, di ritorno in bici da una uscita a Caronno le aquile randagie
vengono sorprese da un bombardamento aereo.
Il 26 luglio durante la Messa al Campo Estivo delle aquile randagie con una
squadriglia di romani e parmensi a Colico, un fattore annuncia la caduta
del Fascio che provoca un naturale scoppio di gioia e commozione di tutti;
Baden si riprende e urla: "la Messa continua". Si profila la possibilità della
ricostruzione dell’ASCI sciolta nel 1928 e l'Arcivescovo Schuster incoraggia
il risorgere dell'ASCI lombarda e approva i quadri dirigenti lombardi da
tempo preparati.
La
rinascita dell’ASCI
E’ doveroso conoscere lo sforzo e il determinante contributo delle
aquile randagie per l’indipendenza dell’ASCI dall’Azione
Cattolica. "Se per gli altri, si parla di rinascita, per noi aquile
randagie si tratta di continuazione". Figurarsi la reazione delle aquile
randagie che avevano rischiato, e grosso, sotto il fascismo rinunciando persino
ad una sede per non essere minimamente condizionate nella propria libertà,
quando sentono che la Direzione Centrale della Gioventù Maschile dell’Azione
Cattolica aspira ad assorbire e trasfor-mare l'ASCI in una semplice sezione
dell'Azione Cattolica. Immediatamente si attivano presso il Commissariato
Centrale Scout e presso persone influenti per ottenere la totale autonomia
dell’ASCI.
Eloquente è l’intervento di Baden e Kelly che nelle 'Ragioni
adottate per ottenere che l'ASCI abbia vita e organizzazione autonoma' scrivono: "Qualunque
modificazione nelle sue forme organizzative, nelle sue costituzioni interne
toglierebbe al metodo Scout gran parte del suo esistere. Questo perché lo
Scautismo cattolico ha una sua spiritualità ed è depositario
di uno spirito Scout che ventisette anni fa non esisteva affatto. Tutto il
resto è in funzione di questo spirito, senza il quale il metodo Scout è da
ridursi a semplice forma di attivismo pedagogico". La presa di posizione
aquile randagie è drastica: "O ricostruire lo Scautismo cattolico
integrale come era e come è, oppure non ricostruirlo per niente".
Un’altra aquila randagia scrive a Kelly: "Fra tante persone che
oggi spuntano da ogni parte ci sarà qualche inevitabile differenza
di idea e di concezioni però abbiamo il diritto ed il dovere di pretendere
che l’ASCI risorga come era un tempo, senza svisature o adattamenti
che ne abolirebbero la sua prerogativa a noi tanto cara; che rinasca così come
l’abbiamo attesa, discussa, sognata in tanti anni di fiduciosa e tenace
aspettativa. Altrimenti avremo sciupato tutti gli anni trascorsi se ora non
riuscissimo a far risorgere integro e senza compromessi ciò che ha
formato l’ideale degli anni migliori della nostra giovinezza. Su ciò approvo
in pieno la tua ortodossia certo che con Baden saprete dare fin dai primi
giorni il giusto indirizzo al movimento. Meglio pochi e senza mezzi come
sempre siamo stati, ma liberi e indipendenti; quindi niente oratori in uniforme,
niente influenze di estranei o compromessi con altre organizzazioni, niente
iscrizioni di massa e soprattutto completa apoliticità!".
Nonostante la difficoltà dei mezzi di trasporto, Baden si reca a Roma
da Monsignor Montini per concordare il risorgimento dello Scautismo, coinvolgendo
personalità influenti del mondo cattolico che perorino la causa. In
molte parti d'Italia si intraprendono preparativi e studi in vista della
ripresa dell'ASCI e molti si rivolgono alle aquile randagie. La preoccupazione
di Kelly e Baden è in un primo tempo di mettere basi solide per uno
scautismo puro e integrale, cose impossibili ad aversi con conoscenza, partecipazione
e organizzazione superficiale. "La dura lotta per il riconoscimento
dello scautismo e dell'indipendenza dall'Azione Cattolica e quindi la nascita
dell'ASCI deriva in gran parte dall'impronta metodologica ortodossa dello
scautismo da parte delle aquile randagie che condiziona ed in seguito avrà la
collaborazione del Commissariato Centrale per il mantenimento dello Spirito
Scout sperimentato durante la clandestinità".
La
nascita dell’O.S.C.A.R.
Con l’8 settembre tutto precipita per l’ASCI lombarda: la comunicazione
dell'Armistizio è ricevuta alla stazione di Bergamo mentre le aquile
randagie devono incontrarsi con altri capi milanesi per discutere dell'ASCI
risorta e della questione Azione Cattolica. Lo Scautismo milanese, riprende
la sua posizione clandestina.
Ma un nuovo problema sorge impellente. Alle aquile randagie è chiesta
l'organizzazione dell’espatrio in Svizzera di alcuni ex prigionieri.
In un primo momento le aquile randagie hanno l’impressione che si tratti
di casi sporadici ma poi la realtà rivela che si tratta di un fenomeno
di grande portata. Essi aiuteranno: ex prigionieri inglesi e greci, americani,
russi, serbi, e quindi ebrei, giovani sbandati o renitenti alla leva, antifascisti
e perseguitati di ogni fede politica, preallarmi ai ricercati dalle SS e
dai fascisti. Nasce così l’O.S.C.A.R. (Opera Scoutistica Cattolica
Aiuto Ricercati) approvata silenziosamente dall'Arcivescovo Schuster, ideata
dai responsabili delle aquile randagie milanesi che si avvarrà anche
di collaboratori esterni. Si può calcolare da un minimo di 15 persone
all'inizio a più di 40 negli altri mesi con notevole collaborazione
del clero, di appartenenti alla Questura e uffici investigativi delle polizie
tedesche e fasciste, di appartenenti a varie associazioni cattoliche.
La prima attività è la fabbricazione di false tessere annonarie,
permessi di circolazione, carte di identità intestate a nomi fittizi
con la residenza in territori occupati già dalle truppe alleate. Di
conseguenza bisogna trovare alloggio presso conventi o case ecclesiastiche
in attesa di momenti favorevoli per attraversare il più velocemente
possibile il confine con la Svizzera nella zona di Varese. "Il nome
di OSCAR all'orecchio di chiunque poteva sembrare il nome di una persona,
perciò la comunicazione avveniva telefonicamente pur sospettando la
sorveglianza dei telefoni. Chi doveva portar fuori gli ebrei segnalava: ‘Ciao
Oscar, Oscar come stai, allora c'è da fare quella solita passeggiata
o si deve fare quel deposito o devi portare quel pacchetto, allora ci troviamo
al solito posto’. Tutto questo poteva sembrare una conversazione tra
amici". In parallelo le aquile randagie intuiscono che il popolo stremato
e sfiduciato ha bisogno di essere correttamente informato sugli avvenimenti
per credere e sperare nella vittoria finale. Le aquile randagie collaborano
alla diffusione clandestina de ‘Il Ribelle’ scritto e stampato
da un coraggioso gruppo di cattolici che annovera, fra gli altri, Baden. "Per
un valido ideale la gente è pronta anche a morire".
Nonostante i molteplici impegni le attività Scout delle aquile randagie
non si arrestano. L'attività dell'O.S.C.A.R. si riassume in 2.166
espatri clandestini, 500 preallarmi, 3.000 documenti falsi, una spesa di
10 milioni di lire di quel tempo.
Il
metodo Scout e l’O.S.C.A.R.
Se da un lato l'iniziativa dell'O.S.C.A.R. non costituiva in fondo che il
collaudo dello Spirito Scout di fronte alla vita-vivere cioè,
nella dimensione più totale, lo spirito di servizio e le parole
della Promessa "aiutare gli altri in ogni circostanza", d'altra
parte storicamente, essa costituiva un inserimento attivo nelle forze
della resistenza, un allinearsi di forze cattoliche, modeste, ma validamente
operanti, accanto a quanti collaboravano al movimento di liberazione.
La coesione tra Capo e gruppo, l'abitudine ad una vita rischiosa per gioco,
la resistenza fisica, la tecnica Scout del collegamento e della segnalazione
erano ingredienti di O.S.C.A.R. la cui scelta era quella di aiutare i più deboli,
i dimenticati, i bisognosi, i soli, vivendo il vero cristianesimo.
I
dolorosi tributi delle Aquile Randagie
L’attività dell’O.S.C.A.R., la diffusione de ‘Il
Ribelle’, la ‘Carità dell’Arcivescovo’ infastidiscono
il potere delle SS e dei Fascisti che iniziano la caccia all’uomo.
Si cominciano i primi arresti, le torture e, purtroppo, le esecuzioni. Tenuto
conto del modesto numero dei componenti dell’O.S.C.A.R. il tributo è alto:
arresto di Don Enrico Bigatti e Don Giovanni Barbareschi, fucilazione di
Carlo Bianchi a Fossoli, uccisione di Peppino Candiani di 19 anni al confine
italo-svizzero durante un espatrio, morte di Teresio Olivelli nel campo di
concentramento di Hersbruck, morte di Rolando Petrini a Gusen, morte di Franco
Rovida a Mauthausen, fucilazione di Nino Verri, ordine di cattura per Baden
con l’ordine di sparare a vista che, per errore, è ricercato
col nome di Don Betti, ordine di cattura per Don Aurelio Giussani.
Il
periodo di ricostruzione del dopo guerra
Nella parte d’Italia liberata dagli Alleati, fremono i preparativi
per il rilancio dell’ASCI, numerose sono le riunioni del Commissariato
Centrale con relative circolari; una di queste richiede alle aquile randagie
l’organizzazione della gerarchia dell’ASCI lombarda che si trova
sotto l’occupazione tedesca. "Per quel che riguarda la regione
lombarda, la gerarchia è già praticamente costituita dato che
la nostra attività è stata ininterrotta dal 1928. Quindi per
noi non è una ripresa, ma la continuazione del lavoro che da venticinque
anni stiamo svolgendo". Ma la preoccupazione delle aquile randagie è per
la difesa dell'ortodossia Scout che vantano, non senza ironia: "Pensiamo
che quindici anni di lavoro continuo dal 1928 ad oggi ci possono autorizzare
a presentare uno Scautismo 'aggiornato' non a tavolino, ma alla prova di
una quotidiana esperienza".
L’attività delle aquile randagie continua nell’immediato
dopo-guerra con gesti di prevenzione contro gli odi e le vendette verso i
vinti, per esempio con un presidio "armato" della stazione ferroviaria
di Sesto S. Giovanni per lasciare passare un treno sanitario tedesco.
L’apporto metodologico delle aquile randagie viene travasato mediante
la cura della formazione Capi inaugurando il Campo Scuola di Colico con il
primo Campo Scuola lombardo per Capi Clan e il primo per Capi Esploratori.
Anche l’importante carenza metodologica della Branca Rover ferma al
1928 con l’esistenza dei Senior da l’opportunità a Baden
di inventare il Roverismo italiano, sulla base delle conoscenze delle esperienze
cattoliche belga, francese svizzera, originando il Clan, le giornate dello
spirito, il Noviziato, la B.A. di Natale, la Carta di Clan, il Capitolo,
l’Inchiesta, l’Impresa, il Servizio, la spiritualità della
strada, il Campo di Clan, la vita rude, la Strada maestra di vita semplice
povera faticosa, la Comunità del Servizio, la Partenza.
E
la strada continua!
" Quando venne il triste momento dello scioglimento, ci siamo detti che
tutto il bene da noi ricevuto non doveva essere negato agli altri e che il metodo
Scautistico doveva essere salvato. Nostro scopo fu di conservare lo spirito ed
il metodo con l’attiva applicazione onde nulla fosse dimenticato e per
trovarci tutti allenati e pronti pel momento nel quale avremmo potuto riprendere
la nostra attività. Non cessammo quindi le nostre adunate domenicali che,
ininterrottamente, svolgemmo in tutti questi 17 anni non senza pericoli ed anche
percosse. Oltre alle adunate domenicali curammo lo svolgersi dei campi di fine
settimana e quelli estivi, demmo vita alla visita ai bambini dell’Ospedale.
Se abbiamo curato la parte tecnica dello scautismo, non trascurammo però la
parte religiosa, ben sapendo che fine dello scoutismo stesso è di fare
amare Dio con convinzione. Lo Scautismo, il cui sistema pedagogico ha per scopo
di formare un tipo ben definito: LO SCOUT, causa e meta dello Scautismo stesso.
Non tutti possono essere Scout, bisogna avere delle possibilità morali
e fisiche speciali, quasi direi una vera e propria vocazione.
Lo Scout deve essere l’individuo di carattere, leale, puro, gioioso,
capace di badare a se stesso e sempre pronto ad aiutare gli altri, deve avere
spirito di iniziativa, di sacrificio, essere amante della natura, della vita
all’aperto, deve, soprattutto, servire ed amare Dio per convinzione
e non per convenienza. Il nostro, quindi, non è e non può essere
un movimento di masse o di puerili adattamenti, ma un lavoro di specializzazione".
Alla spontanea domanda relativa alla portata dell’esperienza delle
aquile randagie, è Baden che risponde: "L'ideale di servizio
al prossimo, l'impegno delle proprie capacità al servizio altrui,
quello insomma che B.-P. chiama "civismo", facevano infatti da
significativo contrappeso al facile egoismo che dilagava in ogni ceto sociale,
dopo una guerra tanto vasta e prolungata. Risente lo Scautismo attuale in
modo particolare dell'esperienza dello Scautismo lombardo clandestino? Certamente
si può affermare che i valori di spiritualità sono in rapporto
con l'esperienza del movimento clandestino. Non bisogna inoltre dimenticare
che è legata ad esso la diffusione in Italia del metodo Scout per
il clero, e la conseguente riscoperta da parte di quest'ultimo di quei particolari
valori dello Scautismo che più si presentavano ad una sua interpretazione
in senso cristiano".
Bibliografia
Lord Baden-Powell, Scautismo per ragazzi, editrice Nuova Fiordaliso
Mario Sica, Storia dello Scautismo in Italia
don Giorgio Basadonna, ...Sempre pronto! un profilo di don Andrea Ghetti,
editrice Ancora, 1994
Arrigo Luppi, L'inverno e il Rosaio.
GLI
SCOUT NEL MONDO
Nel mondo ci sono oltre 25 milioni di Scout, ragazzi ed adulti, uomini e
donne, in 216 stati e territori.
Ci sono 149
stati con Organizzazioni Scout Nazionali riconosciute. Quanti Scout vi
sono iscritti, quando sono state fondate e quando sono entrate a far parte
dello Scoutismo Mondiale?
Ci sono 26
territori dove lo Scoutismo esiste, spesso oltremare in Branche fondate
da mebri di Organizzazioni Scout.
Ci sono 38
stati dove lo Scoutismo esiste, ma non sono Organizzazioni Scout Nazionali
ancora appartenenti allo WOSM.
Ci sono 6
stati in cui lo Scoutismo non esiste.
Lista
delle Associazioni e dei Membri Organizzazioni Scout Nazionali.
materiale tratto da TUTTOSCOUT.ORG